Centro di ricerca Altervis

Impianto di biomasse
 

COME OPERA

Il Centro di Ricerca Altervis opera relazionandosi con Università, Centri di Ricerca nazionali e internazionali, pubblici e privati, Pubbliche Amministrazioni e Aziende per mettere in atto le azioni che possono apportare vantaggi competitivi al Gruppo Iren e al tempo stesso avere ricadute positive per i territori di riferimento.

Il Centro di Ricerca Altervis è un ramo operativo di Iren Rinnovabili ma si avvale di tutte le competenze che il Gruppo può mettere a disposizione per svolgere l’attività di Ricerca e Sviluppo e mette a disposizione di ogni componente della Holding il proprio  know how per lo svolgimento di attività di progettazione di ricerca, fundraising, rendicontazione e protezione dei risultati.

Il Centro di Ricerca Altervis identifica le opportunità legate a bandi di ricerca finanziata nazionale e internazionale e, in presenza di condizioni di evidente vantaggio, anche di gare. Redige le proposte progettuali, sia nel caso in cui si configuri la possibilità di entrare in una proposta già delineata e coordinata da altri, sia nel caso in cui sia necessario definire la compagine di progetto. Nel caso di approvazione della proposta, gestisce le attività amministrative e coordina quelle previste per i ruoli di tecnici dando eventuale supporto all’individuazione delle competenze tecnico/scientifiche necessarie, laddove non possedute.

Il Centro di Ricerca Altervis si avvale delle competenze e delle apparecchiature già esistenti, riorganizzando gruppi di lavoro o dando vita a nuove aggregazioni che si giovano a loro volta degli investimenti e della possibilità di utilizzare gli asset e le competenze presenti all’interno del Gruppo, al fine di raggiungere il massimo rendimento dei propri investimenti.
Inoltre per offrire maggiori opportunità, finanzia borse di ricerca e di dottorato in cui si formano i nuovi profili professionali che andranno ad operare nella ricerca stessa.

Nel corso del tempo Altervis ha stabilito rapporti con le Università del territorio (UniMORE, UniBO, Politecnico di Torino, Politecnico di Milano fra gli altri) e tramite esse anche altre Università nazionali ed internazionali.
Per quanto riguarda i Centri di Ricerca un occhio di riguardo si è avuto per quelli territorialmente più prossimi ( CRPA e LEAP su tutti) ma sono in corso attività anche con altre realtà.
Molto importante in fase di progettazione risulta la stretta collaborazione con ASTER, REI e RE-lab che rappresentano rispettivamente la ricerca regionale, la ricerca a Reggio Emilia e un esempio di Start Up che fa dell’innovazione e dei progetti europei di ricerca il proprio core bussiness.

Le numerose collaborazioni nel corso del tempo si sono concretizzate in borse di dottorato, borse di ricerca, stage e tirocini.


LE SCELTE STRATEGICHE 

Per il prossimo triennio Altervis si occuperà prioritariamente di due macro aree di ricerca: il risparmio energetico e la produzione di energia da Fonti Rinnovabili (FER): in questo ambito attualmente si sta sviluppando la componente biogas/biometano.

Il risparmio energetico è stato dichiarato strategico nei piani di sviluppo nazionali e consente di sviluppare importanti collaborazioni con le Pubbliche Amministrazioni che vedono in questo ambito un fondamentale campo di risparmio e un capitolo importante dei loro bilanci.
Oltre all’ambito civile risulta molto interessante anche quello industriale. A questo proposito sono avviate contatti con Aziende che si sono dichiarate pronte a una collaborazione per il raggiungimento di obiettivi facilmente replicabili.
IREN Rinnovabili si è fatta promotrice del progetto per lo sviluppo di una iniziativa pilota nell’ambito della riqualificazione energetica e prestazionale del patrimonio edilizio (e successivo sviluppo di una nuova linea di business). Il progetto si propone di integrare e valorizzare il ruolo delle energie rinnovabili in efficienti strategie di riqualificazione del costruito, al fine di promuoverne l’applicazione, ottimizzandone l’incidenza rispetto al fabbisogno.

Per quanto riguarda il biometano/biogas il tema risulta strategico non solo a livello nazionale ma anche regionale e locale con le problematiche ambientali ad esso connesse. La Regione Emilia Romagna ha evidenziato il tema come strategico e si è candidata, nell’ambito del Cluster Nazionale Energetico, a sviluppare questo tema. La presenza del CRPA e dell’opportunità che nasca il centro di ricerca nazionale per il biogas/biometano nel Tecnopolo di Reggio Emilia hanno senza dubbio orientato la scelta verso questo ambito di ricerca. Ma l’elemento che si è rivelato dirimente per fare ricadere la scelta sul biogas/biometano come area di sviluppo di Ricerca e Sviluppo è senza dubbio la possibilità di applicazione in impianti strategici per il Gruppo. Quest'ultimo si potrà avvalere di filiere già esistenti, o da avviare, per lo sfruttamento di risorse a propria disposizione.
Sono presenti nei territori di competenza oltre a eccellenze nell’ambito della ricerca anche importanti realtà industriali, con cui sono già in corso contatti, interessate a sviluppare la ricerca innovativa.